Biography

cantu

ITALIANO

Laura Lalla Domeneghini, cantautrice bresciana dalle eccellenti capacità vocali e dotata di un talento compositivo che si pone l’obiettivo di mescolare basi di cantautorato con elementi alternativi provenienti da ambiti sperimentali non di poco conto. Tra gusto per la melodia ed escursioni jazz-blues, morbide ballate e ruvide incursioni elettroniche, il vissuto artistico di Laura Lalla Domeneghini propone un sound ricco di sfumature e basato su un songwriting tutt’altro che convenzionale ma non per questo distante dalla realtà circostante.

Si avvicina alla musica prendendo lezioni di pianoforte da bambina; ma la vera folgorazione arriva quando le viene regalata una chitarra. Da allora, ha cominciato a suonare le canzoni dei suoi miti di gioventù e, a poco a poco, a scrivere le proprie canzoni, proponendole dal vivo tra una cover di Janis Joplin, di Bob Dylan e di Nina Simone.

Prima del suo progetto solista, Laura Lalla ha fatto parte dei Gulp! (progressive rock) e dei Chemical Hunger (Electro Music). E’ stata finalista in 3 concorsi nazionali (Just Like a Woman, MArteLive, Musica da Bere).

Con gli anni la sua curiosità verso la musica è diventata sempre più forte. Gli ascolti di Laura Lalla spaziano dalle voci storiche e mitiche del jazz (Nina Simone, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Etta James) alle band più o meno nuove e sperimentali (dalla musica monotono dei Sunn O))) al classico cantautorato americano) passando, per citare qualche nome, da Scout Niblett, My Brightest Diamond, Carla Bozulich, Soap and Skin. Tutti questi nuovi ascolti hanno ispirato, in qualche modo, i brani contenuti nell’album ME (2011 – autoprodotto – testi in inglese), nel secondo lavoro DUE (2014 – autoprodotto – testi in inglese) e nell’ultimo LALLABIES (2018 – prodotto da Don Antonio – distribuzione digitale AR Recordings). Con tutti i titoli, Laura Lalla gioca sulla doppia lettura inglese/italiano. Ma non semplicemente quanto possa sembrare…

Gli album hanno ottenuto giudizi positivi dagli addetti ai lavori (per le recensioni : lauralalladomeneghini.com, sezione “reviews”).

I testi raccontano storie illustrate attraverso immagini e sensazioni. Storie di fuga, di relazioni difficili con se stessi, a due o con il resto del mondo; spesso sono storie tristi, quasi dolorose, ma c’è sempre, o quasi, lo spiraglio aperto per una via di scampo; o di redenzione.


foto rodolfo corsano 2

ENGLISH

Laura Lalla Domeneghini is a songwriter with an excellent vocal ability and gifted with compositional talent. She mixes songwriting with alternative elements coming from remarkable experimental areas. The artistic experience of Laura Lalla Domeneghini proposes a sound rich in nuances and based on an unconventional songwriting, that ranges among taste for melody, jazz-blues, soft ballads and rough electronic raids.

She approached music starting with piano lessons when she was a child, but the true love broke out together with her first guitar. Since then, she started playing the songs of her myths of youth, and little by little, she started to write her own songs, performing them live together with the covers of Janis Joplin, Bob Dylan, Nina Simone, etc.

Before her solo project, Lalla was part of two bands: Gulp! (progressive rock) and Chemical Hunger (Electro Music).

She was among the finalists of three Italian national music competitions (Just Like a Woman, Marte Live, Musica da Bere)

Lalla likes to listen to music, from the historical and mythical jazz-blues voices (Nina Simone, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Etta James) to the more or less newest and most experimental bands (Sun O))), Scout Nibblet, My Brightest Diamond, Carla Bozulich, Soap and Skin.

All this music has inspired, some how, the songs included in the first album ME (2011 self-produced), in the second album DUE (2014 self-produced) and in the last release LALLABIES (2018 produced by Don Antonio – digital distribution by AR Recordings).

The 3 albums have obtained positive reviews (https://lauralalladomeneghini.com/reviews/).

Lalla’s lyrics tell stories through images and impressions. Stories of escape, of difficult relationships with oneself or with the rest of the world. They are often sad stories, close to pain, but there is always, or nearly always, an open window for an escape route or for redemption.